Nuova disciplina costi black list: i chiarimenti del Fisco

B. Santacroce “Black list, via ordinaria per la deducibilità” in Sole 24 ore del 27.09.2016

Con la pubblicazione della Circolare n. 39/E/2016 del 26/09/16 l’Agenzia delle Entrate dà importati chiarimenti in materia di deducibilità dei costi sostenuti in Paesi a fiscalità privilegiata. La circolare, dopo le importati modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2016, ripercorre le nuove regole dando sistematicità alla disciplina che riguarda i costi black list, relativi al periodo d’imposta 2015 e al periodo 2016.

Chiarimenti importanti riguardano:
• il rapporto tra le regole di indeducibilità nazionale e quelle convenzionali;
• le sanzioni applicate per il passato e il valore delle liste dei paradisi fiscali.
La disciplina dei costi per il periodo d’imposta 2015 è caratterizzata da una deducibilità nei limiti del loro valore nominale, che dovrebbe essere sempre provato dal contribuente ha precisato l’Agenzia. I contribuenti sono obbligati, per il periodo 2015, ad indicare tali costi in maniera separata in Unico. Mentre per il periodo d’imposta 2016, la deducibilità dei costi segue le regole ordinarie dell’inerenza, competenza e determinabilità e senza bisogno di separata indicazione in Unico. Restano applicabili, per i periodi d’imposta precedenti al 2016, le sanzioni relative ad -omessa separata- indicazione dei costi black list in Unico, e per dichiarazione infedele

Related posts