730 O UNICO? I CONSIGLI PER FARE LA SCELTA GIUSTA

Ogni soggetto residente fiscalmente in Italia (ai sensi dell’articolo 2 del Tuir), che abbia percepito redditi nell’arco di un periodo di imposta è tenuto, genericamente (salvo eventuali casi specifici di esonero), a presentare la dichiarazione dei redditiall’Agenzia delle Entrate. La dichiarazione dei redditi è lo strumento con il quale il contribuente dichiara scientemente i propri redditi e ne corrisponde i tributi all’Erario (DPR n. 600/73). La dichiarazione dei redditi delle persone fisiche può essere effettuata, alternativamente, attraverso la compilazione del modello Unico, o del modello 730. Si tratta di due modelli dichiarativi distinti, ognuno di essi idoneo a soddisfare in maniera migliore specifiche categorie di contribuenti. Per questo motivo, ci appare utile, riepilogare schematicamente le differenze di utilizzo dei due modelli in modo che, in caso di dubbio, possiate effettuare la scelta giusta.

Quali soggetti possono compilare il modello 730?

I contribuenti che possono utilizzare il modello 730 per la loro dichiarazione dei redditi sono, generalmente, ilavoratori dipendenti e i pensionati. Infatti, queste categorie di soggetti si avvalgono della figura delsostituto di imposta che eroga loro i redditi. I sostituti di imposta sono o il datore di lavoro o l’ente pensionistico, a seconda che il soggetto sia un lavoratore dipendente o un pensionato.

Per presentare il modello 730 i contribuenti interessati possono usufruire dei dati messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 15 aprile di ogni anno, attraverso il c.d. “730 precompilato“. Questa procedura consente al contribuente, previo l’ottenimento dei codici di accesso, di avere una dichiarazione dei redditi già quasi completamente predisposta. In questo caso sarà sufficiente verificare i dati già presenti nella dichiarazione ed eventualmente modificarli per poi successivamente confermare la dichiarazione.

In alternativa i contribuenti possono presentare il modello 730 attraverso l’assistenza di CAF o di dottori Commercialisti abilitati. In ogni caso, i termini per l’invio del modello 730 arrivano fino al 7 di luglio di ogni anno (con riferimento ai redditi per l’anno precedente).  E’ tuttavia possibile presentare il modello 730 ad un CAF o ad un professionista abilitato anche in assenza di un datore di lavoro tenuto ad effettuare il conguaglio. Pertanto, non è più necessario che il contribuente abbia, nell’anno in corso, un rapporto di lavoro o di collaborazione con un sostituto d’imposta che possa effettuare le operazioni di conguaglio nei termini previsti. Il vantaggio della presentazione del modello 730 si ha in queste situazioni:

  • La dichiarazione dei redditi si chiude con un credito – se la dichiarazione si chiude a credito per il contribuente significa che il datore di lavoro ha applicato ritenute maggiori rispetto all’imposta dovuta per effetto delle detrazioni applicate in sede di dichiarazione. In questo caso il modello 730 è più conveniente in quanto permette di farsi accreditare in tempi brevi il credito d’imposta direttamente in busta paga, attraverso minori ritenute applicate nell’anno successivo;
  • Facilità di compilazione del 730 – qualora il contribuente possieda esclusivamente redditi di lavoro dipendente, redditi fondiari e/o redditi di lavoro autonomo occasionale presentare il modello 730 conviene in quanto è più semplice da compilare rispetto al modello Unico. Inoltre, non essendoci particolari calcoli da fare il modello 730 è accessibile a tutti i contribuenti che vogliono compilare autonomamente la dichiarazione senza l’ausilio di CAF o professionisti.

Quali soggetti devono compilare il modello Unico PF?

Si è tenuti ad utilizzare il modello Unico PF, al posto del 730, quando il contribuente che deve presentare la dichiarazione dei redditi ha percepito redditi di impresa, redditi di lavoro autonomo e sia possessore di partita Iva o redditi non compresi tra quelli indicati nel modello 730.

Il modello Unico è un modello dichiarativo più complesso rispetto al modello 730, in quanto consente di dichiarare ogni tipologia reddituale percepita dal soggetto nel corso dell’anno. Inoltre, solo attraverso la compilazione del modello Unico è possibile effettuare il monitoraggio delle attività finanziarie estere detenute dai soggetti residenti nel nostro Paese. Inoltre, il modello Unico può essere utilizzato per integrare o modificare dati non inseriti o erroneamente inseriti in un modello 730. Per questi motivi il modello Unico è lo strumento fiscale più utilizzato per la dichiarazione dei redditi delle persone fisiche. Tuttavia, tale modello presenta lo svantaggiolegato al fatto che la maggiore complessità di compilazione necessita l’ausilio di un commercialista abilitato che si occupi degli aspetti legati alla predisposizione ed invio dello stesso modello. Inoltre, con questo modello itempi di recupero dei crediti sono molto più lunghi, sempre che non si scelga di utilizzare i crediti in compensazione orizzontale. Il modello Unico P.F. deve essere presentato telematicamente entro 30 settembre di ogni anno, con riferimento ai redditi dell’anno precedente. Tuttavia i pagamenti delle imposte avvengono alle date del 16 giugno per il pagamento del saldo dell’anno precedente e per il versamento del primo acconto dell’anno in corso, mentre il secondo acconto è fissato per il 30 novembre.

Modello 730 o Unico: come fare la scelta giusta?

Riepiloghiamo adesso, in forma schematica, le fattispecie che consentono la presentazione del modello 730, piuttosto che del modello Unico.

Chi deve presentare l’Unico

  • Cotnribuenti possessori di partita Iva anche se non hanno percepito reddito
  • Dipendenti che abbiano cambiato datore di lavoro nell’anno, e che quindi sono in possesso di più Certificazioni Uniche senza conguaglio;
  • I dipendenti che abbiano ricevuto o meno il riconoscimento da parte del datore di lavoro di detrazioni, deduzioni e redditi nello stesso anno fiscale della dichiarazione dei redditi. In alternativa può essere presentato anche il 730;
  • Contribuenti che abbiano ricevuto redditi di capitale soggetti e/o plusvalenze soggette secondo norma di legge ad imposta sostitutiva. Questi devono essere indicati nel quadro del Modello Unico RT e RM.

Chi deve presentare il Modello 730

  • I lavoratori dipendenti;
  • I soggetti che percepiscono redditi di capitale;
  • I soggetti che percepiscono percepiscono redditi dall’estero;
  • I soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente;
  • I soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
  • I sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • I giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive;
  • Le persone impegnate in lavori socialmente utili;
  • I lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
  • I produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti di imposta (Mod. 770 semplificato e ordinario), Irap e Iva.

Fonte Fiscomania

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