IMU 2015: ECCO TUTTI I CHIARIMENTI E LE NOVITA’ SULL’ ACCONTO DI GIUGNO

Non manca molto alla scadenza dell’acconto dell’IMU per il 2015, ma prima di procedere al calcolo occorre avere le idee chiare se e per quali immobili è necessario versare. Se è vero infatti che si applicano le aliquote dell’anno scorso, non è detto che l’importo da versare sia lo stesso di un anno fa. Bisogna infatti tener conto delle eventuali variazioni avvenute nel 2015 (come quelle relative alle destinazioni d’uso). Non mancano poi le novità, come la disciplina di esenzione per i terreni montani, e l’assimilazione ad abitazione principale per i cittadini italiani residenti all’estero.

IMU 2015, abitazione principale

L’IMU sull’abitazione principale si applica solo alle abitazioni di lusso. Pertanto, per individuare quali abitazioni principali sono soggette o meno all’imposta, occorre ricordare che:

  • è abitazione di lusso quella di categoria catastale A/1, A/8 e A/9. In questo caso, se si tratta di abitazione principale, si applica l’IMU e la detrazione di 200 Euro, che il Comune può aumentare fino all’azzeramento dell’imposta. Le relative pertinenze godono delle agevolazioni relative all’abitazione principale, nel limite di una unità pertinenziale per ciascuna categoria anche se iscritte in catasto unitamente all’unità principale (l’ulteriore pertinenza della stessa categoria catastale va quindi assoggettata ad IMU);
  • l’abitazione non di lusso è quella con categoria catastale diversa da A/1, A/8 e A/9, e se è abitazione principale è esente IMU. Le relative pertinenze godono delle agevolazioni relative all’abitazione principale, nel limite di una unità pertinenziale per ciascuna categoria anche se iscritte in catasto unitamente all’unità principale (l’ulteriore pertinenza della stessa categoria catastale non gode delle agevolazioni legate all’abitazione principale);

Si ricorda che è abitazione principale l’immobile in cui il possessore dimora e risiede anagraficamente con il suo nucleo familiare.

Sono pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente le unità immobiliari classificate nelle categorie C/2, C/6, C/7 nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna categoria. Quindi nel caso di due pertinenze, entrambe di categoria C/6, ad esempio, solo una potrà essere assimilata all’abitazione principale.

 

IMU 2015, immobili assimilati ad abitazione principale

Vi sono dei casi in cui l’immobile è equiparato ad abitazione principale, e quindi non deve pagare l’IMU. Alcuni casi sono previsti dalla legge, altri possono essere disposti dal comune (e quindi vanno verificati caso per caso):

 Schermata 2015-06-04 alle 13.30.57

IMU 2015, immobili degli italiani all’estero

Il presupposto dell’IMU è il possesso dell’immobile situato in Italia. Quindi sono tenuti a versare l’IMU i non residenti che possiedono un immobile in Italia, mentre non sono tenuti al versamento i residenti in Italia per immobili posseduti all’estero.

Per quanto riguarda gli immobili posseduti in Italia da italiani non residenti, a partire dal 2015 è considerata abitazione principale la sola unità immobiliare:

  • posseduta da cittadini italiani:
    • non residenti in Italia;
    • iscritti all’AIRE(Anagrafe degli italiani residenti all’estero);
    • già pensionati nei rispettivi paesi di residenza;
  • posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia;
  • a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

 

IMU 2015, esenzioni

Sono esenti dall’IMU:

  • fabbricati rurali strumentali (art. 9 comma 3-bis D.l. 557/93);
  • immobili merce, ossia quelli destinati dall’impresa costruttrice alla vendita. L’esenzione opera fino a che permane tale destinazione e finché tali immobili non sono locati;
  • immobili di enti non commerciali, solo se destinati esclusivamente allo svolgimento con modalità non commerciali delle attività:
    • assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive;
    • dirette all’esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, alla catechesi e all’educazione cristiana (ex art. 16 comma 1 lett. a della L. 222/85);
  • fabbricati colpiti dagli eventi sismici:
    • del 2009 dell’Abruzzo (l’esenzione opera per i fabbricati distrutti o dichiarati inagibili, fino alla ricostruzione e agibilità);
    • del 2012 dell’Emilia (l’esenzione opera fino alla definitiva ricostruzione/agibilità e comunque non oltre il 30.06.2015).

 

 IMU 2015, terreni montani e collinari svantaggiati

Sono esenti IMU anche i terreni agricoli ubicati in un comune:

  • totalmente montano indipendentemente dalla qualifica del soggetto possessore;
  • parzialmente montano, se posseduti e condotti da coltivatori diretti/IAP iscritti nella previdenza agricola. L’esenzione opera anche nel caso in cui tali terreni siano concessi in comodato o affitto a coltivatori diretti e a IAP iscritti nella previdenza agricola, purché il soggetto concedente abbia egli stesso la qualifica di coltivatore diretto o IAP, iscritto nella previdenza agricola (Risoluzione 2/DF del 3.2.2015);
  • ubicati nei comuni delle isole minori, di cui all’Allegato A della L. 448/2001, di seguito riportate:

 Schermata 2015-06-04 alle 13.32.23

Per quanto riguarda i terreni si ricorda che dal 2015, per i coltivatori diretti/IAP iscritti alla previdenza agricola, è prevista una detrazione di 200 Euro, fino all’azzeramento dell’imposta dovuta, per i terreni ubicati nei comuni collinari svantaggiati, secondo l’elenco contenuto nell’allegato 0A del D.l. 4/2015. La detrazione si applica anche nel caso di concessione di terreni in comodato o affitto a coltivatori diretti o IAP, a condizione che il possessore sia a sua volta un coltivatore diretto o IAP. L’IFEL, con la nota del 20.05.2015, ha cercato di fornire una chiave interpretativa alla nuova detrazione, per colmare la lacuna normativa relativa al riparto della detrazione in caso di comproprietà e di possesso di più terreni con situazioni differenti. Nel documento l’IFEL chiarisce che la nuova detrazione di 200 Euro spetta al coltivatore diretto o IAP indipendentemente dal numero di terreni condotti e dalla percentuale di possesso . La detrazione però va rapportata in base ai mesi di possesso, o a quelli per i quali permane la condizione di coltivatore diretto i IAP.

FONTE: http://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/11902-tasi-e-imu-quando-si-paga-per-l-abitazione-principale.html

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